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1968-2018 Giubileo d’oro

Il parroco don Massimiliano De Luca

CATECHESI PADRE NOSTRO
NELLA PARROCCHIA
Catechesi di Don Massimiliano De Luca.
Sul Padre Nostro, “Il significato del Padre Nostro”

 

1968-2018 Giubileo d’oro

Edificazione Chiesa Parrocchiale “Santi Angeli Custodi”

Possiamo solo immaginare la gioia quando, cinquant’anni fa, la costruzione della chiesa intitolata ai Santi Angeli Custodi, con tutto il suo complesso parrocchiale, trovò il suo giusto coronamento! Se ne è fatto memoria già per il 40° anniversario.

Festeggiarne ora il 50°, diventa un’ulteriore occasione per ringraziare il Signore di tante esperienze religiose e tanti momenti di grazia, importanti e significativi, vissuti da tutti noi, nonché motivo per ripartire come comunità cristiana con rinnovata fede ed entusiasmo, sempre più convinti che, non noi, ma Dio ha costruito e costruisce la sua Casa; noi siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare (cf Lc 17,10).

È Cristo infatti il Tempio vivente del Padre che è venuto ad abitare in mezzo a noi, come scrive san Giovanni nel suo Vangelo (cfr 1,14). È Cristo che edifica la sua casa spirituale, la Chiesa, fatta non di pietre materiali, ma di pietre viventi (cfr Ef 2, 20-22).

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che noi battezzati siamo le pietre vive dell’edificio di Dio, unite profondamente a Cristo, che è la pietra di sostegno, e anche di sostegno tra noi.

La Chiesa non è un intreccio di cose e di interessi, ma è il Tempio dello Spirito Santo, il Tempio in cui Dio opera, il Tempio in cui ognuno di noi, con il dono del Battesimo, è pietra viva. Questo ci invita anche a riflettere sul fatto che se manca il mattone della nostra vita cristiana, manca qualcosa alla bellezza della Chiesa.

Volendo ripartire, dopo 50 anni, per un cammino di crescita rinnovato è cosa buona domandarci: come viviamo il nostro essere Chiesa viva? Siamo una comunità educante, che comunica e testimonia il Vangelo nel nostro quartiere?

Quando sul mare di Galilea Gesù invitò l’apostolo Pietro a

prendere il largo e a gettare nuovamente le reti, con amore e timore adorazione egli rispose: “Signore sulla tua Parola le getterò” (cfr Lc 5, 1-11). Con gli stessi sentimenti di Pietro, ma anche con gioia e libertà interiore, mettiamoci alla scuola di Gesù per rieducarci alla vita buona del Vangelo e per poterla testimoniare con coraggio in ogni ambiente della nostra vita.

‘ In particolare ci doni il Signore la grazia di essere uomini e donne nuovi che guardano, con gli stessi occhi di Gesù, il volto nuovo del nostro quartiere, territorio di frontiera della città, multietnico e multi religioso, dove si rilevano, nella quotidianità delle famiglie, povertà e disagi di ogni genere.

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