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Apertura Porta Santa

Categories: Giubileo

PREPARAZIONE ALL’APERTURA DELLA PORTA SANTA
29 Novembre
ore 17.00 Catechesi
ore 21.00 Catechesi
30 Novembre
ore 18.30 Penitenziale
1° DICEMBRE 2018
ore 17.00
INIZIO DELLA CELEBRAZIONE PER L’APERTURA DELLA PORTA SANTA
Durante la processione d’ingresso ogni fedele porterà un fiore come segno della sua partecipazione

SIGNIFICATO DELLA: PORTA SANTA

La Porta Santa è la porta di una basilica che viene aperta solo in occasione di un giubileo. La più famosa è quella di San Pietro, ma il Papa può decidere di concedere Porte Sante ,ad ogni chiesa del mondo, come è avvenuto per la Parrocchia dei Santi Angeli Custodi in occasione del 50° anniversario dell’apertura al culto della chiesa.L’apertura della Porta Santa è il rito che dà inizio allo speciale periodo che prende nome di Giubileo; ha un significato simbolico ben preciso: è il simbolo del passaggio che ogni cristiano deve fare dal peccato alla grazia, pensando a Gesù che dice “Io sono la porta” (Gv. 10,17). Il passaggio attraverso la Porta Santa nel periodo giubilare dà la possibilità di ricevere l’Indulgenza plenaria.

COS’È L’INDULGENZA PLENARIA

Prima di spiegare cosa sia l’Indulgenza per la religione cattolica è bene partire’ dal concetto di Peccato. Ogni qualvolta un credente offende Dio, disobbedendo ai suoi insegnamenti, commette un peccato. Il peccato, che si può commettere volontariamente con “pensieri, parole, opere ed omissioni”, è caratterizzato da due categorie diverse: il peccato mortale e quello veniale. Il peccato mortale consiste in una grave disubbidienza alla legge di Dio, commessa con ferma volontà. In caso di peccato mortale l’unico modo per riconquistare la grazia di Dio è quello di pentirsi passando attraverso la Confessione sacramentale. Il peccato veniale consiste sempre in una disubbidienza alla legge di Dio, ma senza che ci sia stata conoscenza e volontà a sostenerla nell’atto del

compimento. In questo caso sono sufficienti il pentimento e le opere buone per dimostrare il proprio ravvedimento, senza bisogno della confessione sacramentale. Il peccato ha due conseguenze: la pena eterna, che si cancella con la Confessione sacramentale, e la pena temporale. La Chiesa, con l’Indulgenza plenaria, ha la possibilità di cancellare ,la pena temporale di un peccato, ovvero di quelle pene che si dovrebbero scontare in Terra con preghiere e penitenze o, nell’Aldilà, con il Purgatorio. San Paolo VI scriveva: “L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa (cioè per i quali si è già ottenuta l’assoluzione confessandosi). L’indulgenza è parziale o plenaria a seconda che liberi in parte, o in tutto, dalla pena temporale dovuta per i peccati”. La Chiesa dispensa le indulgenze attingendo al suo unico vero tesoro, cioè i meriti di Gesù Cristo, della Madonna e dei santi. Nella comunione dei santi, “tra i fedeli che già hanno raggiunto la patria celeste o che stanno espiando le loro colpe in Purgatorio, o che ancora sono pellegrini sulla terra, esiste certamente un vincolo perenne di carità e un abbondante scambio di tutti i beni”. In questo scambio di beni; la santità di uno aiuta gli altri. Il ricorso alla comunione dei santi permette al peccatore di essere purificato più in fretta e più efficacemente dalle pene del peccato. Chi ha meno viene aiutato da chi ha di più. La Chiesa dispensa le indulgenze in virtù del potere di legare e sciogliere affidato da Gesù a Pietro: «Ti darò le chiavi del Regno dei cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli» (Mt. 16,19). Per ricevere l’Indulgenza plenaria è necessario confessarsi e prendere parte alla Santa Messa,

facendo la Comunione eucaristica al massimo 7 giorni dopo (o 7 giorni prima) il momento della concessione dell’Indulgenza Plenaria. Ovviamente è indispensabile anche la preghiera secondo le intenzioni del Papa.

CONDIZIONI PER RICEVERE L’INDULGENZA

  • Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
  •  Passaggio attraverso la Porta Santa e visita della Chiesa Giubilare;
  •  Partecipazione alla S. Messa e Comunione Eucaristica;
  •  Recita del CREDO per riaffermare la propria identità cristiana;
  •  recita del PADRE NOSTRO per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
  •  Una preghiera secondo le intenzioni del Papa per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa.

CREDO APOSTOLICO

Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Poncio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

 

 

Author: Angeli Custodi

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