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Santi Angeli Custodi “Un anno giubilare per ridare vita a Villa del fuoco”
Benedizione Lampada Giubileo

 

Benedizione Angelo

Un anno giubilare

Categories: Giubileo

Santi Angeli Custodi: “Un anno giubilare per ridare vita a Villa del fuoco”

“Per noi – rilancia don Massimiliano – questa vuole essere un’occasione di rinascita, restituendo vita alla parrocchia e …

riportando nelle case della gente la voglia di amare e stare con il Signore”

Lo ha annunciato don Massimiliano De Luca, parroco dei Santi Angeli Custodi a Pescara

Oggi alle 18 sarà l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, con l’accensione di una lampada profumata proveniente dalla Terra santa, a dichiarare aperto l’anno giubilare della parrocchia degli Angeli Custodi di Pescara, in occasione dei cinquant’anni dalla sua fondazione avvenuta il 6 ottobre 1968.

Da allora al 2016 il primo ed unico parroco è stato don Giuseppe Scarpone, che ha ripercorso la storia che ha portato all’edificazione del nuovo luogo di culto nel quartiere pescarese di Villa del fuoco: «Dal 1955 al 1960 – racconta – l’abate di San Cetteo don Pasquale Brandano avviò lungo la statale Tiburtina il Villaggio degli artigianelli, con falegnameria e tipografia, dove i giovani potevano imparare un mestiere, celebrandovi messa la domenica».

Don Giuseppe Scarpone, ex parroco degli Angeli custodi

Quindi, nel 1960, l’allora vescovo monsignor Antonio Iannucci decise di far sorgere una nuova chiesa nel quartiere, inizialmente ospitata in due locali ubicati sulla Tiburtina all’altezza dell’attuale parrocchia: «Nel 1963 – ricorda don Scarpone -, in occasione dell’inaugurazione della chiesa dello Spirito Santo, il cardinale Stefan Wyszyński (primate di Polonia) in visita a Pescarabenedì anche le prime pietre della nuova parrocchia degli Angeli custodi».

Nell’occasione il porporato polaccodonò alla comunità parrocchiale anche un quadro raffigurante la Madonna di Czestochowa: «L’icona – precisa il presbitero – venne portata in processione dal sottoscritto proprio dalla chiesa dello Spirito Santo, della quale ero vicario parrocchiale, fino in via Sacco». Un gesto profetico quello compiuto da parte di chi della parrocchia degli Angeli Custodine sarebbe diventato il parroco poco dopo: «Dopo cinque anni di lavori – sottolinea don Giuseppe Scarpone -, il 6 ottobre 1968 feci il mio ingresso in una chiesa vuota, senza pavimento, né intonaco. Lavori che abbiamo portato a termine negli anni successivi. Ma, nonostante le difficoltà, i miei 48 anni da parroco hanno avuto un bilancio positivoÈ stato un cammino intenso, di partecipazione e crescita del quartiere che, all’epoca, contava 23 classi elementari».

Un contesto che stride con quello odierno del quartiere, raccontato da don Massimiliano De Luca che nel 2016 è succeduto a don Giuseppe Scarpone alla guida della parrocchia: «Questa è una parrocchia che va diminuendo – ammette De Luca -, essendo passata da 10 mila a 4 mila abitantiC’è stata una forte emigrazionedovuta alla malavita presente nelle grandi concentrazioni di case popolari in via Sacco, via Tavovia Nora e via Lago di Capestrano, facendo sì che il territorio venga considerato invivibile».

Don Massimiliano De Luca, attuale parroco degli Angeli custodi

Da qui l’ulteriore stimolo a dar vita all’anno giubilareche si chiuderà il 2 ottobre 2019: «Per noi – rilancia don Massimiliano – questa vuole essere un’occasione di rinascita, restituendo vita alla parrocchia e riportando nelle case della gente la voglia di amare e stare con il Signore».

Un ricco programma di eventi caratterizzeranno quest’anno straordinario: «Ci sarà la missione parrocchiale nelle case del quartiere – elenca il parroco degli Angeli Custodi -, una festa della famiglia, la festa dei popoli della Caritas diocesanauna festa per i romuna festa per i malati e ad agosto partiremo per fare un pellegrinaggio in Terra santa».

Questa sera, al termine della celebrazione eucaristica, l’arcivescovo Valentinetti benedirà l’effige di un angelo posto all’ingresso della parrocchia e domani, alle 19, il maestro Mauro Pappagallo terrà un concertosuonando l’organo con 1.600 canne restaurato grazie al finanziamento concesso dalla Fondazione Pescarabruzzo.

Fonte la porzione

Author: donmaxadmin

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